Consapevolezza critica
Spieghiamo cosa fanno gli strumenti, dove inciampano e quando NON usarli. Niente bacchette magiche: capire il trucco è già metà del superpotere.
La tecnologia avanza a grandi passi ed è sempre più marcata la distanza tra chi la sa usare e chi la subisce. Il futuro può essere roseo o una tecnodistopia: dipende da noi. E il primo passo è la consapevolezza, da costruire insieme. Magari davanti a una buona birra.
tip: premi 1–6 per saltare tra le sezioni
Gaiofana è ai bordi del Comune di Rimini: abbastanza vicina da vedere il futuro arrivare, abbastanza periferica da rischiare di restarne fuori. Gaiofana Geek nasce per evitare proprio questo.
Siamo un gruppo di nerd dentro la Pro Loco Gaiofana APS. Facciamo cose tech, creative e un po’ matte, ma con una preoccupazione serissima: se l’intelligenza artificiale resta roba per pochi, le comunità piccole e rurali finiscono per subirla invece di usarla.
Per questo portiamo l’AI a persone e contesti che di solito restano fuori dal giro: anziani curiosi, studenti, developer, scettici, volontari, gente che ha domande semplici e spesso molto più intelligenti delle risposte.
L’obiettivo non è fare i guru. È costruire una comunità capace di capire, criticare e usare le nuove tecnologie. E magari diventare un modello che anche il resto del Comune abbia voglia di copiare.
Spieghiamo cosa fanno gli strumenti, dove inciampano e quando NON usarli. Niente bacchette magiche: capire il trucco è già metà del superpotere.
AI generativa, videogiochi, musica, grafica, codice. La tecnologia è una scusa meravigliosa per creare cose insieme, anche assurde.
Dai developer ai pensionati curiosi, dagli studenti agli scettici professionisti. Se hai una domanda, sei già dei nostri.
Partiamo da Gaiofana perché è casa. Se funziona qui, con pochi servizi e molta socialità da inventare, può funzionare ovunque.
Una crew no profit con competenze tecniche vere, radici nel territorio e una certa tolleranza per le idee apparentemente improponibili.
Abbiamo una sede, poco budget e ancora niente aria condizionata. Però alcune cose le abbiamo già fatte. E funzionano.
Il sito della Pro Loco è il nostro primo prodotto civico: eventi, attività locali e bacheca digitale di quartiere. Piccolo, concreto, utile. La prova che la tecnologia può servire una comunità senza trasformarla in una landing page senz’anima.
gaiofana.itLa nostra jam notturna di videogiochi e vibe coding ispirata al quartiere. La prima edizione 2025 ha messo insieme 4 team attivi, un gruppo fuori gara e 14 ore di coding condiviso tra laptop, chiacchiere notturne e connessioni nuove — anche umane, non solo Wi‑Fi. Prossima edizione: 8 agosto 2026.
Iscrizioni e dettagli →Siamo parte riconosciuta del network AI Tinkerers: incontri più tecnici, spesso in inglese, per chi costruisce davvero con l’AI e vuole confrontarsi senza fuffa. È il lato laboratorio: meno spiegoni da palco, più prototipi, demo e mani sporche.
Chiacchierate informali con persone che spesso non avevano chiesto nulla all’AI — magari volevano solo una partita a carte. Poi scoprono come usare strumenti gratuiti per scrivere, creare immagini, capire meglio una notizia o stupire i nipoti. Missione compiuta.
Il passo successivo: uno spazio aperto e continuativo per sperimentare con AI generativa, musica, grafica, coding e prototipi strani ma educativi. Un laboratorio dove sbagliare in pubblico sia considerato parte del metodo.
Un progetto ancora da costruire: rendere la sede della Pro Loco in Via Montescudo 288 un piccolo presidio tecnologico utile anche nelle emergenze. Pensiamo a un ripetitore MeshCore, magari alimentato a pannelli solari, e a qualche computer condiviso per chi non ne ha. Oggi abbiamo un vecchio Mac con Linux e zero budget: per il resto servono sponsor, alleati e pezzi di hardware che meritano una seconda vita.
Incontri aperti per parlare di intelligenza artificiale senza hype e senza panico morale. Cosa può fare? Dove sbaglia? Chi decide? Quanto dobbiamo fidarci? Le domande scomode sono le benvenute: più sono difficili, meglio è.
Vogliamo dimostrare che anche una località ai margini può diventare un posto dove si capisce, si usa e si discute la tecnologia prima di subirla.
Uno showcase dei progetti nati da jam, laboratorio e incontri: videogiochi, demo AI, esperimenti sonori, prototipi civici e altre cose difficili da spiegare ai parenti.
Una voce del territorio per raccontare persone, progetti e idee. Tecnologia sì, ma con il microfono acceso, i piedi per terra e magari qualcuno che passa a salutare.
Il vero obiettivo: una Gaiofana capace di usare l’AI con curiosità e spirito critico. Non utenti passivi, ma cittadini che sanno cosa stanno facendo.
Se vuoi partecipare, proporre una collaborazione, portare un talk, sostenere il laboratorio o semplicemente capire perché stiamo insegnando l’AI al bar, scrivici. Rispondono esseri umani, spesso dopo il caffè.
@ Scrivici una mail info@gaiofanageek.it